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2009
COMPORTAMENTO ED EDUCAZIONE DEL GATTO
Ecco alcuni appunti sulle principali norme di comportamento ed educazione da seguire per costruire una buona relazione con il proprio micione.
Tamara Scaggiante ci guida nella mente del nostro tigrotto domestico.
C’E’ QUALCOSA DI STRANO SE ….
Il gatto è un animale abitudinario: ogni variante alla routine quotidiana è un segnale che c’è qualcosa che non va. E’ un animale sensibile, fate dunque attenzione al fatto che il suo atteggiamento non sia turbato dalla presenza di estranei in casa o da una vostra improvvisa mancanza di attenzioni nei suoi riguardi.
Attenzione a questi segnali:
- Si muove molto meno e malvolentieri.
- Dorme molto più del solito.
- Fa le fusa senza apparente motivo e si lamenta.
- Cammina tenendo la coda tra le gambe.
- Tende a fuggire e spaventarsi facilmente.
- Si sente insicuro e soffia agli estranei.
- Miagola in modo strano.
- Non sta volentieri in braccio, a differenza di sempre.
- Mangia poco o addirittura digiuna.
IL GATTO: CHE COSA CAPISCE?!?
• Il metodo con cui i gatti imparano a capire le parole del padrone è sostanzialmente lo stesso di cui si serve il cane: entrambi, infatti, tendono a ubbidire al comando in funzione della ricompensa che avranno.
• Ciò che fà la differenza fra cane e gatto è invece il motivo per cui lo fanno.
• Mentre il cane con il tempo ubbidisce perché riconosce nel padrone un “leader” da ascoltare e seguire sempre e in ogni momento, il gatto continuerà invece sempre a fare ciò che gli viene chiesto solo perché gli interessa farlo: perché, ad esempio, riceverà un bocconcino o qualcosa di particolarmente gradito, e non perché è il suo padrone a ordinargli un certo tipo di comportamento.
UBBIDISCE SOLO SE È INTERESSATO …
• Il gatto, quindi, non si comporta in un certo modo perché qualcuno gli impone un certo tipo di comportamento: la sua attività e la sua reazione hanno sempre uno scopo ben preciso, e cioè il raggiungimento di un fine.
• L’atteggiamento del cane nei confronti del suo padrone si spiega perché tende a vivere in una struttura sociale in cui riconosce un capo da seguire, il gatto invece non ha la necessità di trovare un leader.
• Così per il primo è importante imparare e ubbidire al padrone, per il secondo, invece, contano di più il cibo e il suo territorio della “parola” del proprietario.
• Il gatto può essere addestrato a compiere determinati esercizi ma, a differenza del cane, accetterà di buon grado certe imposizioni soltanto se ne avrà voglia.
MAI PUNIRE O SGRIDARE IL GATTO DOPO AVER COMMESSO IL FATTO!
Le “punizioni” non contemporanee non possono essere, nemmeno a distanza di pochi minuti, associate all’azione commessa.
Non solo non influiranno sul comportamento da correggere, ma insegneranno al micio solamente a temere la vostra presenza scatenando comportamenti di aggressività difensiva nei vostri confronti (diffidenza, tensione, soffi etc).
Le punizioni da sole non sono comunque mai la risposta al problema, perché non insegnano al micio quali oggetti “accettabili” alternativi gli è permesso usare: con i gatti è generalmente il “rinforzo positivo” la strada migliore da seguire, anche se richiede pazienza e costanza …
Sempre che riusciate a cogliere il vostro micio nell’atto di graffiare un mobile, il miglior tipo di deterrente è la “punizione remota”, consistente nel far associare al gatto la sua azione con un’impressione sgradevole ma che NON possa essere ricollegata a voi, né richieda interazione con voi.
Perciò non sgridate il micio direttamente: piuttosto fate un rumore improvviso (un fischio, una smanacciata sul muro, una giornalata sul tavolo…), tirate un cuscino addosso al micio o spruzzatelo con una pistola ad acqua/spruzzatore, badando che il micio NON si accorga che tutto ciò proviene da voi (non sottovalutate le sue capacità di osservazione!).
Se viceversa la punizione è interattiva, il micio imparerà presto a non graffiare in vostra presenza per evitare la punizione, ma NON si esimerà dal farlo in vostra assenza perché sicuro che in tal caso non ci sarà nessuno a punirlo …
SE DI NOTTE NON VI LASCIA DORMIRE:
I gatti sono famosi per svegliare i loro padroni ad ore indecenti. Se volete risolvere questo problema ci sono diverse precauzioni da prendere.
Il gatto è semplicemente affamato e reclama il suo cibo. Dandogli da mangiare alle ore sbagliate non farete altro che rinforzare il suo comportamento sbagliato. Se questo è il motivo della sua sveglia potete rimediare riempiendo la sua ciotola prima di andare a letto in modo che sia piena al mattino oppure ignorandolo e dandogli da mangiare all’ora a voi più conveniente. Il gatto si adeguerà rapidamente ai nuovi orari.
Se sta cercando di giocare ci sono diverse tattiche che potreste provare. Provate a farlo giocare fino a stancarlo prima di farlo andare a letto, questo potrebbe ridurre la sua voglia di giocare all’alba. A volte “soffiare” gentilmente al gatto funziona.
Potete anche provare a chiuderlo fuori dalla camera da letto, se batte per entrare chiudetelo in un’altra stanza fino al vostro risveglio
COMPORTAMENTO AGGRESSIVO CON GLI UOMINI
Il gatto morde per gioco o per nervosismo, il gioco è un comportamento normale per i gattini, deriva dal loro istinto alla caccia. Il gatto vede in una mano o in un piede che si muovono la propria preda. Quindi, se non sopportate che il vostro gatto se la “prenda” con un vostro piede, bisogna far comprendere al gatto che questo comportamento non è accettabile. Si può interessarlo a giochi di movimento (palline di carta, ecc.).
L’attacco per nervosismo si ha normalmente quando si accarezza il gatto sul ventre; deriva dalla sua insofferenza o dal riflesso naturale del maschio al momento della copulazione. Anche in questo caso è necessario punire l’animale e non continuare con le carezze.
Un gatto stressato, che si sente minacciato, può scaricare la propria aggressività con una persona famigliare. Bisogna così evitare di accarezzare il proprio gatto durante un combattimento o costringerlo a rimanere fra le vostre braccia in presenza di sconosciuti.
I comportamenti aggressivi rientrano nel modello comportamentale normale di praticamente tutte le specie animali. Tra le molte ragioni che spiegano perché i gatti dirigono la loro aggressività verso l’uomo troviamo le seguenti:
1) i gatti hanno paura e stanno sulla difensiva
2) i gatti stanno dirigendo verso il proprietario un’aggressione stimolata da qualcosa d’altro (come ad esempio un gatto in giardino)
3) i gatti stanno giocando
4) non vogliono più essere accarezzati, e/o
5) considerano alcune persone come degli intrusi nel loro territorio.
Non si sente parlare molto di morsi da gatto, ma potrebbero essere più frequenti di quelli da cane. I gatti aggressivi possono essere pericolosi, quindi il tentativo di risolvere il problema della aggressività in un gatto spesso richiede l’aiuto di un professionista competente nel comportamento dei gatti.
NON E’ ACCETTABILE COLPIRE, SCHIAFFEGGIARE O PRENDERE PER LA COLLOTTOLA UN GATTO AGGRESSIVO PER GIOCO
Questo approccio raramente corregge il problema e può avere delle conseguenze molto antipatiche. Il vostro gatto può diventare più aggressivo, avere paura di voi o entrambi.
La punizione, da sola, non è mai un trattamento efficace. Per risolvere i problemi di aggressioni motivate dal gioco occorre anche incoraggiare il gatto a giocare in maniera appropriata e si possono includere quelle tecniche di punizione indiretta disegnate per scoraggiare il gatto a mettere in atto i comportamenti di gioco non desiderabili.
L’AGGRESSIONE DI TIPO ” NON MI ACCAREZZARE PIU’ ”
Non è raro che i gatti mordano all’improvviso mentre sono accarezzati. Il perché di questo comportamento non è chiaro, neanche ad esperti comportamentalisti animali. Qualunque sia la ragione, le coccole che il gatto stava prima apprezzando diventano apparentemente spiacevoli, e il morso è il segnale che “quando è troppo è troppo”.
I gatti hanno tra di loro preferenze diverse su quanto tempo tollerano essere accarezzati o trattenuti; i gatti maschi sembrano presentare questo tipo di morso più spesso delle gatte femmine, sebbene ciò non sia stato ancora ben documentato.
Nonostante i proprietari descrivano questo comportamento come “improvviso” o senza preavviso, i gatti di solito lanciano molti segnali prima di mordere. I proprietari devono diventare consci delle posture del loro gatto e smettere di accarezzare o fermare qualsiasi altra interazione prima che il gatto morda. I segnali ai quali i proprietari devono prestare attenzione sono:
- agitazione
- la coda del gatto inizia a contrarsi nervosamente
- le orecchie del gatto sono tese all’indietro o si muovono avanti-indietro
- il gatto si gira o gira la testa verso la vostra mano
Quando osservate uno qualsiasi di questi segnali è ora di smettere IMMEDIATAMENTE di accarezzare il gatto e consentirgli di sedere in pace sulle vostre gambe o di andarsene, qualsiasi cosa preferisca. Ogni tipo di punizione fisica di solito peggiora il problema in quanto aumenta la probabilità che il gatto morda perché ha paura e/o perché le coccole diventano ancor più spiacevoli se associate ad una punizione.
Se volete cercare di prolungare la tolleranza in termini di tempo del vostro gatto alle carezze, utilizzate delle ricompense in cibo. Quando il vostro gatto inizia a mostrare uno qualsiasi dei segnali prima descritti (o anche prima di ciò) offritegli un assaggio speciale di cibo come un piccolo pezzo di tonno o di pollo bollito, e, contemporaneamente, diminuite l’intensità delle carezze.
Continuate ad accarezzare leggermente l’animale per breve tempo mentre gli date gli assaggini, così le carezze verranno associate con cose più piacevoli e potranno aiutarlo a gradire le carezze più a lungo. Smettete di accarezzare il gatto prima che mostri qualsiasi comportamento aggressivo.
Se l’aggressione comporta la cessazione delle carezze allora questo comportamento inaccettabile è stato rinforzato. Ogni volta che lavorate con il vostro gatto cercate di accarezzarlo più a lungo usando del cibo.
ALTRI TIPI DI AGGRESSIONE
Ci sono alcune forme di aggressione da parte di gatti, come quelle di tipo difensivo, territoriale, ri-diretto o idiopatiche (la cui causa è cioè sconosciuta) che possono essere abbastanza serie e di solito richiedono un aiuto professionale per essere risolte.
Non dovreste mai cercare di gestire un gatto aggressivo o pauroso. I gatti aggressivi possono mostrare posture apparentemente simili alle posture di sottomissione nel cane - appiattimento sul terreno, orecchie all’indietro, coda sotto il corpo e anche una leggera rotazione sul lato. I gatti che assumono questa postura NON sono in posizione di sottomissione ma hanno paura e sono sulla difensiva e possono attaccare se vengono toccati.
Qualsiasi gatto che diventi improvvisamente aggressivo dovrebbe essere portato dal veterinario per un controllo generale, in quanto alcuni tipi di malattia, patologie o condizioni come ferite da morso infette possono portare il gatto ad essere aggressivo.
Si dovrebbero quindi escludere possibili cause mediche per il comportamento prima di arrivare alla conclusione che il problema sia di tipo comportamentale.
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Comments











Se avevo una minima intenzione di prendere un gatto con queste indicazioni preferisco non farlo. La ringrazio vivamente
Mi dispiace averle fatto perdere l’entusiasmo, ma è anche vero che è compito del Veterinario dare tutte le informazioni perchè la scelta del proprio beniamino sia consapevole, per poter evitare fastidi futuri difficilmente risolvibili senza dispiaceri.
Carissimo dr. Cattarossi,io ho una gattina di circa nove mesi,è una persiana,di norma è affettuosissima e dolcissima,ma ha paura dei rumori forti,di persone nuove insomma è una vera fifona.Quando si spaventa assume l’atteggiamento di un leoncino ed è davvero difficile gestirla:soffia,ringhia non si lascia avvicinare insomma fa un vero e proprio putiferio.Il nostro veterinario ci ha consigliato di lasciarla tranquilla e noi la mettiamo in una stanza o nel suo trasportino fino a che non si è calmata,ora io le vorrei chiedere la cortesia di qualche altro consiglio utile per affrontare il problema ed aiutare Sissi a superare la paura.La ringrazio anticipatamente .Un affettuoso saluto Katia
Gent. Sig. Orliolo Katia,
possono essere utili i ferormoni di appagamento in commercio con il nome di Feliway. Va poi seguita da un collega comportamentalista che le potrà consigliare come desensibilizzarla tramite il gioco ed il rinforzo positivo con il cibo.
La ringrazio per i preziosi consigli ,che sono davvero una mannna piovuta dal cielo,mi attiverò subito per ricercare un veterinario competente per il problema di Sissi.Le farò sapere ulteriori novità.Un saluto.Katia.
Buonasera Dr. Cattarossi,
io ed il mio ragazzo abbiamo due splendidi micetti di circa 4 mesi. Stiamo cercando di insegnare loro a non salire sul tavolo o altra mobilia (come il nostro letto) però purtroppo non ci stiamo riuscendo. Quando siamo a casa e li sgridiamo scendono subito però quando non ci siamo fanno come vogliono e soprattutto salgono sul tavolo dove adorano dormire. Per questo non ci posso tenere nulla. Come possiamo fare? abbiamo provato con un NO secco, lo spruzzino ecc…ma niente! grazie per la sua risposta,saluti
Celeste
Gent. Sig. Celeste,
purtoppo non si può fare molto per questo problema.
I gatti esplorano il lmondo in tre dimensioni e non sarebbe giusto andare contro la loro natura con punizioni coercitive.
Provate ad impedirglielo fisicamente con delle mbarriere mobili.
il mio gatto ultimamente fa pipi dietro water e d’avanti al bagno sempre per terra che devo fare
Salve, da poco più di 2 settimane ho portato un nuovo gatto in casa (Astro) trovato abbandonato…ha 9 mesi ed è un maschio.Io ho anche un altro gatto maschio castrato (Edo). All’inizio astro ( che non era castrato) era affettuosissimo con me e il mio compagno e ci seguiva ovunque.Lo abbiamo fatto conoscere a Edo per alcuni giorni..( solito comportamento all’inizio soffi poi piano piano l’avvicinamento) poi siamo andati in vacanza x 1sett e Astro l’abbiamo lasciato al veterinario che l’ha castrato vaccinato ecc mentre Edo è venuto con noi ma essendo fifone è stato un pò uno shock per lui…in ogni caso quando l’abbiamo riportato a casa appena uscito dal trasportino si è comportato come sempre affettuoso e tranquillo.Siamo andati a riprendere Astro e loro hanno ricominciato ad annusarsi fino al giorno seguente quando scoprendo dei vermi nelle feci di astro abbiamo dovuto tenerlo in cucina separato da edo x 2giorni ( in cui lo abbiamo curato e fatto nuovo esame delle feci). Noi andavamo spesso da lui e lui si comporatva normalmente affettuoso come sempre. Poi l’abbiamo liberato, i gatti hanno iniziato subito a giocare assieme ed è avvenuto l’impensabile…ora Edo si comporta in modo stranissimo..ha paura di qualsiasi rumore ( anche se sta migliorando) non salta + sulle gambe si fa accarezzare poco e poi scappa ( anche se le fusa le fa) è spesso con le orecchie basse e miagola in modo strano…mentre Astro manco ci guarda, non ha più fatto le fusa se non x pochi secondi ( ma appena le accenna scappa) non è più coccolone…nonc i miagola più..esattamente come se noi non esistessimo x lui..però tra di loro i gatti vanno perfettamente d’accordo astro segue edo ( che ha quasi 4 anni) ci gioca, stanno vicini anche se non si leccano ancora… io non capisco perchè facciano così..ho provato a coccolare “intensivamente” astro ma non vuole nemmeno le carezze ( anche se pare gradirle…però va via) e edo un pò sta ( tipo 1 minuto o 2) e poi va via…mi aiuti lei :((((
Volevo porle una domanda: il mio gatto oltre a mordere me, spesso si morde le zampe anteriori con violenza talvolta ulrlando per il dolore non riesco a spiegarmi il motivo, essendo un gatto abbandonato a circa una settimana di vita l’ho allevato io, la veterinaria allora mi aveva avvertito che non sarebbe stato un gatto “normale” avendo subito un forte trauma da piccolo, ma non pensavo arrivasse a procurarsi dolore in quel modo.
Lei che ne pensa?
saluti
scusi le zampe posteriori non anteriori…
Buongiorno,
Da pochi giorni abbiamo raccolto una gattina per strada di 5 anni, semi persiana. Il problema è che non fa i bisogni nella lettiera. O meglio il primo giorno li ha fatti, poi no. Abbiamo incontrato l’ex proprietario, che non vuole più tenerla. Prima la gattina viveva con un cane e un altro gatto e anche in questo caso non usava la lettiera, per una questione di odori forse. CI da un consiglio, per favore? Cordialmente, Maurizio
Gent. Sig.ra Nicole,
la situazione è articolata, non può essere trattata via mail.
Potrà rivolgersi al suo Veterinario di fiducia o prennotare una visita presso il mio ambulatorio.
Cordiali saluti
Gent. Sig. Giorgio,
bisogna innanzitutto escludere che si tratti di dolore artrosico con una radiografia e vsitare molto bene le zampe del gatto.
Se tutto risultasse nella norma può trattarsi di un fenomeno ansiaso che può e deve essere curato.
Gent. Sig. Maurizio,
nella razza Persiana si ha unna percentuale di problemi eliminatori maggiore rispetto alle altre razze.
Le consiglio di mettere in atto tutti i consigi che troverà sul blog sulla questione eliminazionne inappropriata in termini di numero lettiere, substrato, luogo della casa, … se on dovesse passare le consiglio una visita comportamentale.
Gent.mo dott. Cattarossi, ho una gatta Sacro di Birmania. Di notte la lasciamo dormire tra la cucina ed il salotto, chiudendo la porta del corridoio che dà sulle camere da letto. La ciotola della pappa è sempre piena, ma al mattino presto, sempre intorno alle 6, a volte anche prima, comincia a saltare sulla maniglia e grattare la porta perchè vuole entrare…ma a me non va che venga a letto con noi o con la nostra bimba. Come posso fare per farla desistere? Tenga conto che fino a 20 giorni fa viveva con mia nonna, che ha sempre ceduto alle sue richieste mattutine. La gatta ha 5 anni. Le sarò grata se potrà aiutarmi. Simona
Gent. SIg.ra Simona,
per i gatti le 6 è già giorno e nessuno le ha insegnato di “restare a letto”.
Ignori le sue richieste senza sgridarla finchè non desiste.
Gentile dottore, ho preso al gattile un gattina di circa tre mesi, era fine luglio. Era magra e raffreddata e l’ho curata bene. Fin da subito ha accennato a giocare mordendo e nei mesi la cosa non è cambiata. Morde senza motivo anche se non la sto accarezzando, morde mentre cammino, morde la mano mentre uso il mouse e accenna a rendere il morso più forte. In alcuni momenti guarda con intenzione me o mio marito e ci assale, per dissuaderla usiamo uno spray all menta (dissuasore per animali domestici) minacciandola, a volte spruzzando lontano da lei e lei smette. Un attimo dopo dorme serena. E’ anche affettuosa e coccolona, si accomoda spesso in braccio e mi segue ovunque. Pensa che la futura e prossima sterilizzazione potrà servire ad addocirla? Che fare? Grazie e cordiali saluti
Gent. SIg.ra Adriana,
si tratta di aggressività predatoria, naturalmenete usata per giocare.
La sterilizzazione non serve a nulla in questo caso.
Si faccia seguire da un collega comportamentalista per risolvere il problema prima che diventi pericoloso.
Mi scusi dottore, mi spiego meglio. La gattina ha spazio a sua disposizione, giochi di tutti i generi compreso il solito tappo legato a funicella, due grattatoi che utilizza dopo che gliel’ho insegnato, gioca con le caramelle che metto in un contenitore e lei rincorre per tutta la casa, gioca con tutto il giorno quando non dorme. Quindi esercita il suo istinto predatorio con una moltitudine di oggetti. Non mi morde mentre l’accarezzo, o meglio, appena vedo che accenna a muovere la coda la lascio stare. Mi morde in effetti se la tocco e lei non lo desidera, oppure solo al pc e digito e lei dal pavimento salta e mi morde il braccio e la mano e il morso tende a farsi profondo. La dissuado con la minaccia dello spray e lei si allontana, torna dopo 2 minuti e mi si accovaccia addosso leccandomi le mani. Se mi siedo sul divano mi corre in braccio e lo stesso se mi sdraio mentre altre volte, specie al mattino, ci morde i piedi sopra le coperte e se si insinua sotto ci morde le dita dei piedi.
Stasera è venuto un artigiano per fare un preventivo e lei l’ha accolto benissimo, con curiosità, ha esaminato il suo materiale e gli ha leccato le mani, ha giocato con la sua biro e si è dispiaciuta quando se n’è andato.
Farò come dice lei, ma la situazione è strana. Conosce un veterinario comportamentalista a Torino? Grazie.
Gentilissimo Dottor. Cattarossi,
sono una ragazza di 30, ho un gatto maschio di un anno, devo dire un gattone davvero particolare, a volte il gatto più affettuoso del mondo a volte la tigre del Bngala, ma non è questo il problema fondamentale, il problema è che mi assilla da circa un mese tutte le mattine alle 4 spaccate, salta sul letto e tante altre cose simili, ho provato anche con i timer per il cibo ma nulla, si apre il timer mangia un pò ma poi ricomincia a fare il pazzo, allora lo chiudo fuori dalla stanza ma niente piange e gratta alla porta fino a che non mi alzo e lo faccio entrare che devo fare? magari sbaglio qualcosa di molto semplice.
la prego mi aiuti anche perché poi alle sei ho la sveglia per andare a lavoro!!!!!!!. grazie mille per la sua gentilezza e disponibilità spero di avere presto sue notizie.
claudia
Gent. SIg.ra Adriana,
la sterilizzazione, che è una pratica che io consiglio, in questo caso non potrà risolvere il problema trattandosi di aggressività predatoria e non su base sessuale.
Deve insegnarle a presare palline e giochi vari invece che le sue gambe. Si immobilizzi ogni volta che il gatto comincia e la sgridi con un secco “no”, poi ridiriga la sua attenzione su un giocattolo.
Gent. SIg.ra Claudia,
le 4 non per un gatto non è che sia poi così presto, trattandosi di un cacciatore crepuscolare.
Faccia visitare il suo animale da un comportamentalista per capire se ha dei disturbi e contestualmente arricchisca il suo ambiente di mille giochi, i gatti adorano il gioco solitario che se vario può impegnarli per ore.
il mio gatto riferisce dolore all’attaccatura della coda e la tiene bassa sta’ in casa non esce mai e non ha contatto con altri gatti, mangia beve e fa i suoi bisogni…. il vet gli ha somministrato un antinfiammatorio ieri sera ma il problema persiste .
Gent. Sig.ra salani sabrina,
penso possa essersi tironato la coda o essere rimasto impigliato.
Consiglio esame radiografico
Salve dr. Cattarossi,
Ho un gattino di quasi 4 mesi di nome Tommy.
Alterna momenti in cui dorme e fa le fusa, a momenti in cui si arrampica e salta dappertutto.
Credo che questo sia normale, quindi non me ne sono mai preoccupato..anzi, l’ho quasi sempre assecondato accarezzandolo quando fa le fusa e lasciandolo salire sulle mie ginocchia, e lasciandolo giocare quando era vivace (tranne certe volte che ha esagerato ed è stato rimproverato).
L’abbiamo sempre tenuto nel piano di sopra, dove c’è un bagno dove lui ha la sua lettiera e le sue ciotole, la mia camera da letto dove lui spesso dorme con me, una stanza dove c’è la stufa (così può stare al caldo in questi mesi) e un balcone abbastanza grande (che gli è stato aperto poche volte visto il freddo che fa in questi mesi).
Da qualche settimana ha però cominciato a scendere le scale (cosa che prima non faceva mai) probabilmente perchè ci vedeva sempre salire e scendere e ci guardava sempre incuriosito.
Molte volte gli chiudiamo la porta perchè mia madre non è molto daccordo sul fatto che lui venga di sotto dove c’è la cucina e il soggiorno (teme che possa rovinarle i mobili) e credo che questo un po lo faccia innervosire, perchè spesso è dietro alla porta a miagolare e disperarsi.
Ogni tanto, allora, gliela apriamo e lui viene a farsi il suo giretto di sotto (è sempre molto cauto, però..si vede che non lo riconosce come “suo territorio”)
Il motivo per cui le scrivo, è appunto perchè oggi gli abbiamo aperto la porta.. lui si è fatto il suo giretto ma sembrava sempre molto “sull’attenti” e quando ho cercato di accarezzarlo, si è avventato su di me cercando di mordermi più volte (morsi seri..sembrava veramente agitato), cercando di graffiarmi e miagolando..mi aveva morso in questa maniera solo una volta quando gli stavo accarezzando la pancia e per sbaglio ho premuto troppo..e la sua reazione è stata istintiva.
L’ho avvoluto in una coperta (per paura di essere morso e graffiato) e l’ho riportato nel piano di sopra.
Questo è successo pochi minuti fa..ora è qui, sulle mie ginocchia a fare le fusa e miagolare dolcemente mentre struscia il suo musetto sul mio petto. Non capisco proprio perchè appena siamo saliti sia ridiventato subito dolce.
D’ora in poi dovrò impedirgli di scendere anche se continua a lamentarsi quando ci sente di sotto (tipo quando mangiamo a tavola)?
Spero in una sua risposta e mi scuso per essermi divulgato troppo.
Le auguro un Felice Natale,
Jurgen
Buonasera Dottore,
abbiamo un micio soriano di 5 mesi, Teo, molto vivace ed affettuoso. Teo vive in famiglia, ma ha spazi notevoli di libertà in giardino. Questo comporta dei rischi, perché dove scorazza teo passano anche le nostre auto. Sappiamo che è difficile ma possibile addestrare i gatti; Le chiediamo se sia possibile in qualche modo educarlo ad evitare le auto.
Grazie anticipatamente.
Annalisa e Daniele
Gent. Sig. Jurgen,
è normale che il gatto abbia paura degli ambienti nuovi o non familiari e se toccato in queste occasione può mordere.
Si limiti a dare accesso al gatto a tutte le stanze senza forzarlo ad andarci e lo tocchi solo dopo che lui si sentirà perfettamente a suo agio in questi ambienti.
Buona educazione!
Gent. Annalisa e Daniele,
purtoppo in gatto non conosce confini ed il rischio automobilistico è sempre la principale preoccupazione di chi detiene gatti, compreso del sottoscritto.
Non penso che nessuno sia mai riuscito ad educare il gatto in tal senso.
Solitamente gatti abituati sin da piccoli alle macchine si sanno muovere discretamente bene se non spaventati o in calore.
Gentile Dottore,
le chiedo un consiglio, noi abbiamo un gatto di 1 anno e mezzo castrato, è un trovatello siamesato (sembra uno snowshoe), ha un carattere molto determinato, lo si accarezza molto poco, non ama stare in braccio e a volte ha degli attacchi non giustificati di aggrassività, ad. esempio può capiatare che mentre si fa il pisolino sul divano lui d’improvviso morda il viso di chi sta dormendo arrecando delle ferite con i denti, cosa si scatena in lui per aggredire così il proprietario?
grazie e buone feste
elisa
Gent. Sig.ra Elisa,
sono atteggiamenti predatori esasperati probabilmente da una giovane età e dalla noia.
Va punito ed la sua bramosia predatoria ridiretta su oggetto inanimato.
Gentile Dr. Cattarossi,
vorrei un consiglio per risolvere un problema con la mia gatta, di razza europea colore nero, età 4 anni. Nell’ultimo anno ha preso l’abitudine di fare la pipì sui tappeti, e non riesco a farle cambiare abitudine, avendo provato sia a sgridarla che a spruzzare degli spray specifici trovati in negozio. La ringrazio per un eventuale consiglio.
Salve Gentile Dott. Cattarossi,ho un gattino di 4 mesi,ma da oggi pomeriggio mostra sintomi quali,inappetenza, poca mobilità delle zampine posteriori,in più è nel suo cestino da questo pomeriggio..posso solo attribuire l’accaduto ad una passeggiata che ha fatto nel giardino..cosa può essere successo?può essere caduto male? qualcuno potrebbe avergli somministrato qualcosa tipo del veleno? La ringrazio.
Caro dr. Cattarossi, le scrivo per indicarle un problema che ormai mi assale dai primi di Luglio : in quel periodo infatti, ho deciso di adottare un piccolo gattino (ora ha otto mesi) portandolo a casa. E’ un buon gatto, giocherellone e affettuoso, ma nonostante i miei sforzi (Diversi cambi della lettiera, del luogo della stessa, l’applicazione di attrattivi etc) non è ancora ingrado di usufruire della sua lettiera per i bisogni. A volte capita che ne urini sopra ma senza coerenza.Non ha luoghi definiti dove adora urinare o defecare, si limita a farlo sul pavimento di casa.Ho naturalmente fatto visitare più volte il micio dal Veterinario ed a quanto pare è perfettamente in salute. Lo stesso Veterinaio si limita a darmi i soliti consigli (cambio della lettiera e così via) che purtroppo si rivelano vani.
Confidando in una risposta, le auguro un ottimo proseguimento nella sua bellissima professione.
Grazie ancora.
EGR. DOTTORE, HO UN GATTO DI 16 MESI E VIVE CON DA QUANDO NE AVEVA 2, LE DEVO PER0 FARE UNA PREMESSA,PURTROPPO HO MIA MADRE CHE HA PAURA DEL GATTO E QUINDI E’ CRESCIUTO LA MAGGIOR PARTE DI QUESTI MESI IN UNA STANZA, POI DA SETTEMBRE E’ PIU’ LIBERO LO FACCIO STARE PER CASA PIU’ TEMPO RISPETTO A PRIMA. MA VENIAMO AL GRANDE PROBLEMA,IL MIO GATTO MORDE E MORDE SOLO ME, MI ATTACCA ALLE CAVIGLIE ALLE GAMBE E ALLE BRACCIA, IN ESTATE E’ UNA TRAGEDIA, IN INVERNO LO FA MA AVENDO PANTALONI O GLI STIVALI NON MI FA MALE. MA IL PROBLEMA NON E’ RISOLTO. NE HO PARLATO CON LA MIA VETERINARIA E PENSA CHE SIA LA CONDIZIONE DEL GATTO CHE LO FA REAGIRE COSI.
MI CONSIGLI LEI QUALCOSA.
GRAZIE.
Gent. Sig. Giorgio,
quello dell’eliminazione inappropriata è un disturbo tanto comune quento difficile da risolvere senza una diagnosi corretta.
Le consiglio quindi di richiedere una visita comportamentale ed una visita clinica approfondita della sua gattina.
Gent. Sig. Niccolò,
quello dell’eliminazione inappropriata è un disturbo tanto comune quento difficile da risolvere senza una diagnosi corretta.
Le consiglio quindi di richiedere una visita comportamentale del suo gatto che probabilmente non ha acquisto l’inibizione a sporcare dove vive oppure non ha ancora assunto la casa come il suo luogo di riposo e ristoro.
Gent. Sig.ra Paola,
di solito nei gatti l’aggressività è di natura comportamentale.
Sta quindi predando le sue gambe.
Le consiglio una visita comportamentale per poter diagnosticare il problema e per avere tutte le indicazioni del caso per poter risolvere il problema.
Caro dr.Cattarossi, ho un gattone maschio rosso di circa 2 anni che ho trovato vicino casa circa 8 mesi fa.Si e’ trasferito spontaneamente da me dopo una fase iniziale di conoscenza reciproca. Durante il periodo dei calori e non solo, il gatto usciva e spesso tornava ferito con segni evidenti di morsi e graffi; in dicembre ho deciso finalmente di sterilizzarlo un po’ perche’ stanca delle sue continue baruffe speravo che questo intervento potesse quanto meno limitare i suoi scontri fuori casa.Premetto che in casa e’ un micio dolcissimo e coccolone, che socializza con tutte le persone.E’ passato circa 1 mese e mezzo dalla castrazione, ma le sue liti fuori casa non sono diminuite anzi … torna puntualmente distrutto, tanto che per me e’ diventato difficile anche gestirlo.Lo adoro ma non so veramente cosa fare per impedire che si riduca cosi’ …il veterinario mi ha proposto di sedarlo per un periodo.Lei cosa ne’ pensa ? ..Grazie Barbara
Gent. Sig.ra Barbara,
anche nelle aggressività su base sessuale a volte servono alcuni mesi per “dimenticarsi” la propria virilità e smettere la scorribande e le liti.
Le consiglio inoltre di controllare che non siano gli altri gatti a sconfinare e quindi a costrinngere il suo gatto a difendere il territorio.
Buongiorno dott. Diego, avrei una domanda da farle:
Il mio gatto maschio è stato castrato a 6/7 mesi; in seguito ho saputo che non è l’età giusta, sono stato malconsigliato dal mio veterinario. Comunque oggi ha circa 2 anni e ho notato che a volte urina spruzzando contro i mobili in casa, penso lo faccia per segnare il territorio dato che si tratta di poche gocce.
Ora, è normale che lo faccia nonostante sia castrato?
Grazie.
gentile dottore, la mia gattina e’ stata da poco operata per un nodulo alla mammella. l’operazione e’ andata bene questo e’ avvenuto 2 settimane fa. il problema e’ che nn riesco a spiegarmi il comportamento della sorella ne come porre rimedio durante la convalescenza(cicatrizzazione dei punti) piu’ volte gli ha teso degli agguati e nel cercare di separarle ha aggredito me con graffi e morsi nn c’era modo di farla desistere tant’e vero che ho dovuto usare la ciabatta ma neanche cio’ la faceva desistere ne ho parlato con il veterinaio ha detto che probabilmente ha una forma di gelosia nei confronti della sorella queste aggressioni ne ha avute altre 2 ogni volta che e’ entrata in contatto con la sorella compreso oggi e io ne faccio le spese oltre alla gatta che e’ stata operata. vivono in stanze separate da quando e’ stata operata e la situazione e’ diventata insostenibile perche un po devo stare con una gatta e un po con l’altra se s’incontrano divento un bersaglio libero . finora la gatta aggressiva diciamo che l’ho punita ignorandola e lei lontano dalla sorella cerca in tutti i modi di avvicinarsi cosi la gatta che e’ stata operata se e’ da sola con me e’ uno zuccherino fa fusa si struscia etc come mi devo comportare nei loro confronti? perche’ ritorni l’armonia e possano tornare a condividere le stanze e il mio letto come prima? ho sempre dosato ad entrambe lo stesso affetto ma ora hanno preso il soppravvento e a volte mi fanno paura e vado in panico grazie per la risposta.
Caro Dottore,
ho un micio di 4 mesi, Kim che è stato partorito in casa e svezzato sino a più o meno 50gg. E’ stato relativamente facile insegnarli a non tirare fuori le unghie, ma da un pò di tempo ahimè ha iniziato a mordere, a volte anche una certa aggressività e senza motivo. Il problema si accentua quando rimane a casa (un monolocale) un pò buia molto tempo da solo. Al contrario ogni week-end lo porto nell’appartamento dove tra un mese e mezzo andremo ad abitare, molto assolato, per farlo abituare ed evitargli il “trauma” di un trasloco dall’oggi al domani e qui Kim sembra quasi un altro micio, dorme quasi sempre ed è molto dolce. E’ solo una questione di buio?
Un’altra cosa, tutte le mattina e prima di dormire mi fa “la danza del latte” sulla pancia, è una cosa normale?
Gent. Sig. Giorgio,
un gatto sterilizzato spruzza non per motivi legati alla sua sessualità ma probabilmente a disturbi del comportamento.
Consiglio se il problema persiste una visita comportamentale per verificare eventuali cause di ansia.
Gent. Sig.ra Daniela,
è frequente che il gatto ricovarato venga aggredito quando torna a casa perchè ha un odore molto diverso e non viene riconosciuto. Questo può succedere anche fintanto che prende faramaci. Li lasci in ambienti diversi per 10 giorni dopo l’ultimo farmaco o visita veterinaria e poi provi a rimetterli insieme.
Gent. Sig.ra Alice,
potrebbe trattarsi di una problematica legata allo svezzamento operato da uomo e non da gatto.
Consiglio visita comportamentale.