L’ABC DELLA CURA DEL GATTO DOMESTICO

category: Veterinaria, Gatto
by Diego Cattarossi,

Ecco il tanto atteso terzo articolo di Tamara Scaggiante sulle attenzioni da avere quando si adotta una gatto domestico.

In questo articolo l’autrice ripercorre in modo dettagliato tutte le cure indispensabili perchè la nostra convivenza con il micione di casa sia lunga, serena e di reciproco vantaggio. Buona lettura !

LA CURA DEL CORPO

IL MANTELLO

- Il bagnetto e la spazzolatura  serve per rimuovere quei fattori che procurano allergie, pulci, odore e sporcizia (i gatti a pelo lungo richiedono una attenzione maniacale alla cura del loro mantello e bisogna si da cuccioli abituarli alla spazzolatura della pancia e di tutte le “zone critiche”) - ATTENZIONE: quando il gatto è in muta va spazzolato anche due volte al giorno, per evitare una pericolosa ingestione di pelo quando si lecca  problema dei BOLI DI PELO (tricobezoari).

IGIENE DEL CAVO ORALE

- controlli abituali / alito cattivo  formazione di tartaro e gengiviti - Controllare che le gengive non siano infiammate, che i denti non presentino incrostazioni di tartaro e che l’alito non sia maleodorante. ATTENZIONE: il tartaro provoca un’infiammazione delle gengive, l’alito cattivo e può persino portare alla caduta dei denti. Il veterinario può asportare il tartaro dai denti del gatto in anestesia (detartrasi e lucidatura dei denti). Le cure dentarie sono indispensabili per preservare i denti e la buona salute del vostro gatto. Consiglio: visite periodiche dal veterinario per un controllo approfondito.

GLI OCCHI

- Controllate periodicamente che gli occhi non presentino secrezioni anomale, o che la terza palpebra non appaia evidente e infiammata. L’occhio deve essere lucente ma non bagnato.

IL NASO
- Anche il naso non deve presentare secrezioni. Fare attenzione se il gatto, inoltre, starnutisce troppo frequentemente o respira in modo affannoso.

ORECCHIE
- L’eventuale scrollare frequente della testa indica prurito o fastidio alle orecchie  cause: otite o presenza di corpi estranei al loro interno – Le orecchie devono essere pulite. Si può usare del cotone asciutto. Evitare di introdurre nel condotto uditivo dei bastoncini tipo cottonfioc o altri oggetti, perché potrebbero spingere i resti in profondità. All’interno del condotto uditivo possono svilupparsi dei parassiti. In caso di secrezioni eccessiva di pus, o se l’animale si gratta eccessivamente le orecchie bisogna da rivolgersi al veterinario, dal quale andare anche per eventuali controlli periodici.

LE UNGHIE

- Vanno tagliate solo in punta, nella parte trasparente non vascolarizzata ed innervata. Non far mancar. il TIRAGRAFFI: serve a “preservare” poltrone e divani

PREVENZIONE PARASSITI

- Somministrazione mensile di prodotti spot-on per la prevenzione:
 delle pulci/zecche/acari
 della filariosi cardiopolmonare
 tenia

LA LETTIERA

- Collocazione: in un posto tranquillo
- Composizione: di argilla (assorbenti o agglomeranti) o materiali naturali INODORI (pertanto senza profumazioni)
- come insegnargli a fare i propri bisogni nella lettiera: educazione all’eliminazione
- cambio della lettiera: ogni settimana (urina e feci vanno però tolti giornalmente)
- Lavaggio della cassetta: frequente e solo con acqua (non usare detersivi o saponi)
- Problemi relativi alla lettiera – se il micio sporca fuori dalla lettiera:
a) problemi comportamentali
b) posizionamento della cassettina nel posto sbagliato. La vaschetta con la lettiera va messa in un posto tranquillo, riservato, lontano dalla confusione, dove il micio si senta protetto e dove possa ritirarsi senza essere osservato + soprattutto lontano dalla zona dove ci sono le ciotole per la pappa. Nessun gatto mangia vicino a dove sporca: questa è una regola fondamentale
c) “protesta” contro la poca igiene. Se noi non puliamo la cassettina, il micio può sentirsi autorizzato a sporcare altrove. Invece la lettiera andrebbe ripulita almeno due volte al giorno e la cassettina svuotata e lavata almeno una volta alla settimana
d) tipo di sabbia usato. Non tutti vanno bene e anche i gusti del gatto sono da tenere in considerazione. In commercio ve ne sono di ogni genere da quelle a base di argilla a quelle a base di trucioli, da quelle assorbenti a quelle che una volta usate diventano concime per le piante. A quelle profumate. E sono queste ultime che, spesso, non piacciono al gatto. Gli aromi di pino o menta possono andare bene per noi ma anche risultare nauseanti al fine olfatto del micio

IL SUO BENESSERE

- CUCCIA: prendere un giaciglio per il gatto, un posto tutto suo, magari qualcosa di chiuso dove possa riposare (anche se lui ama stare su qualsiasi cuscino, sedia o divano) – le ceste in vimini vanno sempre foderate, per evitare che il gatto si faccia le unghie e che resti quindi ferito con una scheggia.

- TIRAGRAFFII: i gatti amano “farsi le unghie”, cioè graffiare con grande trasporto e vera felicità oggetti e mobili perchè:
- il farsi le unghie fa parte del loro naturale comportamento poiché, grazie a questa operazione, riescono a rimuovere gli strati superficiali e vecchi degli artigli per permettere lo sviluppo di quelli nuovi.
- Il graffiare ha anche lo scopo di affilare le unghie rendendole più taglienti e di strappare periodicamente quelle esterne consumate o rovinate
- Inoltre il graffiare con gli arti anteriori esercita non solo i muscoli delle zampe ma anche quelli adiacenti alla colonna vertebrale.
- L’affilarsi le unghie va considerato un comportamento sano e naturale. Molti gatti si affilano le unghie sugli alberi perché costituiscono oggetti bene evidenti nell’ambiente; graffiando ripetutamente lo stesso tronco ogni gatto segnala il proprio territorio agli altri.
- Questo comportamento serve anche a spargere le secrezioni prodotte dalle ghiandole dei cuscinetti plantari delle zampe. L’odore che viene lasciato in questo modo, é un segno riconoscibile dagli altri animali e fornisce uno stimolo per attrarre il gatto nello stesso posto. Non dimenticate poi che i graffi vengono utilizzati, assieme alle segnalazioni olfattive, per delimitare il territorio.

Pertanto il TIRAGRAFFI vi sarà di grandissimo aiuto per evitare che questo istinto felino rovini il vostro mobilio.

- CIOTOLE: una per il cibo umido, una per il secco, una per l’acqua

- GIOCO: bastano dei nastri (preferibilmente di stoffa, così se li masticano non succede nulla), o delle palline (non troppo piccole altrimenti c’è pericolo che le ingoino; attaccate un filo per poterle ritrovare e lavare), o i topolini piccoli di peluche (ne vanno matti) - il gatto perde velocemente l’interesse per un giocattolo troppo pesante. In modo particolare, coerentemente con la loro attività di caccia, i gatti adorano giocare a “ping-pong” con una pallina.

- ERBA GATTA: i gatti sono molto attenti anche agli odori ai suoni e al tatto. Per esempio amano annusare l’erba gatta una pianta il cui odore ricorda quello della gatte femmine. Questa pianta attira i gatti soprattutto quando è secca. Molte erbe essicate o estratti di erbe vengono usati nella fabbricazione dei giocattoli per gatti, per stimolarli all’esercizio ludico che mantiene vivo nel felino l’istinto della caccia. E’ importante accertarsi che i bordi dei giocattoli per gatti non siano taglienti e non vi siano parti facilmente ingeribili. Con la valeriana, la menta, l’erba gatta o il papiro, ma soprattutto l’ulivo rende euforici alcuni gatti. E’ una specie di droga: ecco perché i gatti annusano, leccano oggetti da cucina realizzati con questo legno. Anche il cuoio esercita una forte attrattiva (attenzione a lasciare a disposizione le propria borsa!).

 IL TRASPORTINO: grande, aperto, in plastica o tessuto – mai in vimini perché, se vuole graffiarlo, potrebbe ferirsi con le schegge

LA VECCHIAIA

La cura, l’igiene e la prevenzione sono assolutamente d’obbligo. Il gatto anziano è infatti afflitto con più frequenza da malattie quali il tumore, il diabete, la cataratta. Per individuarle al loro nascere evitando l’aggravarsi irreparabile, è importante sottoporre al controllo veterinario l’animale con una certa frequenza e naturalmente è indispensabile saper cogliere subito i segnali che vengono dal suo corpo – sintomi: dimagrimento costante, lo scarso appetito, il pelo opaco per molto tempo sono elementi che ci devono indurre a far visitare al più presto il gatto. Solo con una tempestiva diagnosi è infatti possibile intervenire ed alleviare le sue sofferenze . Grande attenzione all’alimentazione, deve essere infatti specifica per animali anziani.


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Il dr. Cattarossi potrà rispondere a consulenze su casi specifici solo con indicazioni di carattere generale. Se volete risolvere un problema del vostro animale, consigliamo di contattarlo direttamente per concordare una visita specialistica.


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2 Comments so far

  1. Massimo e Tina Lucangeli | 01 April 2009, 07:43

    Egregio Dott. Diego Cattarossi, puo’ gentilmente indicarmi come devo comportarmi con una gatta di 18 anni che improvvisamente denuncia un calo della vista? Non presenta alterazioni nell’appetito, va regolarmente di corpo ed il ciclo veglia-sonno e’ inalterato. Gli occhi si presentano leggemente opachi, la pupilla mi sembra rimanga leggemente troppo dilatata anche nella penombra. Non presenta macchie o altro all’interno della pupilla, non presenta secrezioni o lacrimazioni di sorta, al tatto l’occhio non e’ dolorante. E’ solo vecchiaia? Posso aiutarla con qualche rimedio? La ringrazio sin d’ora per la sua risposta. Cordiali saluti. Massimo e Tina Lucangeli (Udine)

  2. Diego Cattarossi | 08 April 2009, 10:39

    Gent. Massimo e Tina,
    penso che il problema sia senile, quindi non facilmente risolvibile. Solo una visita veterinaria e degli esami del sangue possono darci informazioni utili ai fini diagnostici.
    Tenete l’animale in ambiente conosciuto e lasciatele sempre cibo e acqua nella stessa posizione.