SPIRULINA NELL’ALLEVAMENTO DEGLI UCCELLI

category: Volatili
by Diego Cattarossi,

La Spirulina e’ una microalga monocellulare dal colore verde azzurro che vive nel nostro pianeta da più di 3 miliardi e mezzo di anni, oggi è utilizzata sia nell’alimentazione sia in quella animale con funzioni di integrazione ed antiossidante.

Prende il nome dalla forma a spirale della sua molecola.

Si tratta di un alimento tra i più completi e bilanciati esistenti in natura, già definita dall’ONU come miglior fonte alternativa alimentare del futuro. E’ anche utilizzata nelle diete degli astronauti.

In particolare gli Aztechi ed i Maya dell’antico Messico conoscevano già molti secoli fa il grande valore e l’effetto curativo dell’alga Spirulina. Era considerata il “cibo degli dei” poiché forniva energia rapidamente e aumentava le capacità di resistenza fisica e psichica.

Le dominazioni straniere misero fine all’evoluta cultura Azteca e Maya e così anche la Spirulina fu per alcuni secoli dimenticata. Solo quaranta anni fa, grazie a numerosi botanici e ricercatori europei ed americani, la Spirulina è stata riscoperta e da allora viene coltivata in speciali fattorie acquatiche nelle regioni subtropicali che si trovano in California, nelle Hawaii, in Ecuador, Messico, Thailandia, Taiwan, India e Cina.

La Spirulina unisce all’altissimo contenuto proteico (65%), un’eccezionale concentrazione di Vitamine (complesse B, D, E, K), Minerali (Calcio, Magnesio, Ferro, Potassio, Zinco, Rame, Manganese, Cromo, Selenio), 8 Aminoacidi essenziali e Betacarotene.

Una delle qualità principali è l’altissima assimilazione del prodotto da parte del nostro organismo (75% contro una media del 15% degli integratori di sintesi).

Alcune delle sue funzioni sono: rinforzare il sistema immunitario, aiuta a combattere combatte l’anemia e le malattie degenerative croniche, depura e disintossica l’organismo combattendo l’azione dei pericolosi radicali liberi, supporta il lavoro degli emuntori epatico e renale, ideale per integrare diete vegetariane degli uccelli granivori.

Non si conoscono le possibili azioni dei suoi molti coloranti naturali sul lipocromo, quindi se ne sconsiglia l’utilizzo in fase di muta e colorazione dei canarini lipocromici. L’esperienza insegna che è invece migliorativo sul piumaggio l’utilizzo nei canarini melaninici e nei fringillidi indigeni come il Cardellino.

Si può utilizzare in tutti gli uccelli in tutto il periodo dell’anno, non esagerare nelle specie sensibili ad emosiderosi (lamattia da accumulo di ferro come Vedove del Paradiso, Tucani, Maine e Lori) per l’alta concentrazione di Ferro.

Può essere utilizzata insieme ad altre fonti di proteine di origine animale per aumentare il tasso proteico dei comuni pastoni per l’imbecco in fase riproduttiva.

E’ presente in comodi prodotti preconfezionati specifici per ornitologia con dosaggi scritti.


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Il dr. Cattarossi potrà rispondere a consulenze su casi specifici solo con indicazioni di carattere generale. Se volete risolvere un problema del vostro animale, consigliamo di contattarlo direttamente per concordare una visita specialistica.


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