SINDROME DA PRIVAZIONE SENSORIALE NEL GATTO

category: Patologie comportamentali, Gatto
by Diego Cattarossi,

Gatto incazzato

E’ una patologia comportamentale piuttosto diffusa tra i gatti che vivono in casa.

Il gatto è “pauroso” e presenta manifestazione organiche dirette (salivazione, minzione emotiva, polipnea, ecc.).

In realtà non si tratta solo di paura come normalmente può e deve avere un animale che difficilmente supera i cinque chili di peso.

Il gatto presenta un “doppio statuto” di preda e predatore, quindi uccide per mangiare ma può rappresentare un bocconcino per predatori più grandi di lui.

Per questo motivo è sempre allerta, è predisposto alla patologia ansiosa e spesso nel dubbio preferisce fuggire.

I gatti affetti da questo problema però si impietriscono dalla paura o scappano “a gambe levate” di fronte a situazioni e stimoli che normalmente non dovrebbero intimorire nessuna creatura.

Ad esempio si nascondono appena sentono il campanello o il suono del telefono, accettano di essere toccati solo da una persona, non entrano in certe stanze, si muovono solo di notte e di giorno stanno nascosti sotto i mobili, ecc.

Questi animali presentano una sinaptogenesi deficiente, un “buco nero” nel loro cervello dato dall’assenza di determinate stimolazioni nel periodo sensibile.

Questa patologia comportamentale è infatti caratteristica di gattini orfani o cresciuti in ambiente ipostimolante in relazione all’ambiente nel quale di troveranno a vivere.

Molti gatti presenti nelle nostre case sono “trovatelli”, cioè trovato per strada ed accolto in famiglia senza sapere nulla dei loro primi mesi di vita.

Se ad esempio un gattino e vissuto in una legnaia per i primi 2 mesi di vita e poi viene messo in una casa con tutti le diavolerie elettroniche moderne, è molto probabile che sviluppi questo problema.

Appena portato a casa un gatto è normale aspettarsi che abbia qualche giorno di assestamento alla nuova situazione e non bisogna scambiare la paura dei primi giorni con una patologia del comportamento.

E’ importante rivolgersi quanto prima ad un Medico Veterinario Comportamentalista qualora il problema non tenda a risolversi, perchè i successi sono maggiori se la terapia viene intrapresa in tenera età.


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Il dr. Cattarossi potrà rispondere a consulenze su casi specifici solo con indicazioni di carattere generale. Se volete risolvere un problema del vostro animale, consigliamo di contattarlo direttamente per concordare una visita specialistica.


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