15
2007
AMORE PER GLI ANIMALI E’ …

Amare gli animali non significa portarne a casa più di quelli che la nostra condizione economica ci permette di mantenere correttamente solo perchè “se no chi pensa a loro”.Amare gli animali non significa portarli a casa sapendo che non avremmo neanche un minuto da dedicare loro nella giornata solo perchè “ci guardava con quegli occhioni dolci”.
Amare gli animali non significa antropomorfizzarli pensando che siano un compagno, un figlio un amico.
Tante volte si vedono colonie di gatti e branchi di bastardini gestiti da famiglie monoreddito o da anziani con la pensione minima. Vengono definiti gattari, cagnari o più genericamente animalisti.
Molti di voi loderanno queste persone che ritagliano tanta parte del loro ingresso economico per mantenere queste bestiole.
Ebbene mi sia permesso di fare “l’avvocato del diavolo” e di sollecitare una riflessione sull’argomento.
Non metto in dubbio l’amore di queste persone per il regno animale e non vedo alcun secondo fine nel loro modo di fare se non quello di aiutare queste creature meno fortunate perchè abbandonate o trovatelle.
A ben vedere però gli animali tenuti da queste persone spesso non sono vaccinati, non fanno trattamenti antiparassitari e non fanno mai una visita veterinaria nell’arco dell’anno.
Essendo tante le “bocche da sfamare” si comprano mangimi molto economici, di ditte definite “da prezzo” perchè hanno il solo obiettivo di costare poco e non di produrre alimenti di qualità. Questa alimentazione non garantisce la salute dell’animale che la consuma e sul lungo termine può essere causa di malattie croniche (intolleranze, obesità, diabete, insufficienze epatiche o renali, ecc.).
Se malauguratamente un’animale della colonia finisce sotto una macchina non ci sono i soldi per poterlo operare. Se un’animale della colonia si ammala gli antibiotici costano cari ed è meglio aspettare per vedere se guarisce da solo.
Penso sia molto più serio valutare a mente fredda quanti animali si è in grado di mantere alimentandoli con cura e facendo le profilassi igienico sanitare minime prima di cominciare a portarne a casa.
Commisurando il numero di animali alle proprie tasche saremmo sicuri di dar loro tutte le attenzioni e cure che realmente necessitano.
Amare gli animali è anche conoscere le loro esigenze, dedicare loro del tempo nell’arco della giornata per giocare, farli muovere e tenerli puliti e spazzolati. Serve molto tempo e specialmente ne serve un pò tutti i giorni, non solo i fine settimana.
Amare gli animali è innanzi tutto continuare a vederli come animali e non chiedere loro di diventare un “sostituto affettivo” del partner che non riusciamo a trovare, dell’amico che ci ha lasciati o del figlio che si è sposato.
Il cane è prima di tutto un cane, ed il gatto è un gatto. Se fossero come noi, avremmo solo da perderci!
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Comments











Buongiorno (Ciao) altrimenti mi sgridi se non ti do del tu…ci proverò dottore..mi è capitato qualche giorno fa di percorrere come spesso faccio la strada che collega Zerman a Conscio e poi a Casale Sul SIle e dover frenare bruscamete per non investire un cucciolone di Pastore Tedesco e di alri due cani adulti che vagabondavano liberamente a ridosso di questo stradone molto trafficato e pericolossissimo dato l’alta velocità degli automobilisti idisciplinati…Presa dallo spavento per me per la mia amica a bordo e per la mia pancia (aspetto un bambino) ho chiesto informazioni ad un signore che abita li davanti e mi ha risposto che i cani erano della casa difronte in tutto sono 4 cani…con le gambe che mi tremavano abbiamo suonato alla casa ma non c’era nessuno…ho chiuso il cancello io a mano ho messo dove potevo delle pietre dato che la recinzione era molto precaria e ho lasciato un bilgietto nella cassetta della posta spiegando l’accaduto.Alle 19 sono tornata non mi davo pace…e ho parlato con in proprietario dei cani ma mi è sembrato molto sufficente e mi diceva sempre di si con l’aria assente….che si può fare in questi casi per non lasciare vagabondare quei poveri animali su una strada così pericolosa? Mi sapresti dare qualche consiglio? Grazie
Ciao Giorgia,
personalmente non sopporto più questo tipo di situazioni e sono molto meno diplomatico di te. Io non vado più ad avvisare o parlare con gli interessati perchè si presuppone che certe cose si sappiano senza bisogno che ti vengano spiegate.
Il proprietario di un cane ha il DOVERE di mettere in sicurezza l’animale e le persone che circolano a piedi o in macchina in prossimità della sua proprietà. Va da se che la zona deve essere recintata o gli animali custoditi in recinti o in casa.
Il proprietario ha la responsabilità LEGALE dei danni che i propri cani arrecano.
Personalmente farei uscire la Polizia municipale per accertare che ci siano i requisiti per la detenzione in sicurezza degi animale accompagnati da veterinario usl di Casale per accertare se gli animali hanno il microchip (obbligatorio su tutto il territorio nazionale) che indica la proprietà in maniera ineludibile e perenne.
Saluti,
Diego
Bellissimo sito e argomento molto interessante.
Purtroppo ho a che fare con dei vicini che fanno parte di questa categoria di persone che si ritengono “amici degli animali” ma che lo sono solo per finta.
Hanno raccolot una decina di gatti che non riescono a nutrire sufficientemente per mancanza di soldi, non hanno portato a sterilizzare per lo stesso motivo (anche se, che io sappia, enti come l’ENPA lo fanno anche gratis) e li tengono sempre fuori, estate ed inverno.
Morale: si riproducono (e i gattini vengono spesso soppressi, a che pro quando esiste la sterilizzazione?), i maschi lottano tra loro ferendosi anche molto e facendo tanto rumore la notte, sporcano e fanno la pipi’ sotto al mio portico, sui giochi dei miei bimbi (io sono inoltre allergico al pelo del gatto).
In aggiunta, tanto per completare il quadro, quando questi poveri mici ricevono del cibo da altri vicini compassionevoli, spesso la carne finisce anche dalle parti di una tartaruga di terra, gia’ col carapace gravemente defomato, che non dovrebbe assolutamente vedere altro che verdura e frutta….
Inutile dire che se faccio presente queste cose sono io quello che passa per “nemico” degli animali.
Gent. Sig. Mario,
concordo su tutta la linea!